Gherardo Colombo a Capannori
Nei primi anni Novanta il suo nome, insieme ai colleghi di allora Antonio Di Pietro e alla rossa (intesa come colore dei capelli) Ilda Boccassini, era diventato famoso come quello dei Vip. Chi non conosceva Gherardo Colombo e il pool di “Mani Pulite” alle prese con l’avvio di Tangentopoli, prima milanese poi estesa a macchia d’olio in tutta Italia. Sono passati solo 17 anni ma sembrano molti di più da quel piccolo scandalo di Mario Chiesa e del Pio Albergo Trivulzio da cui nacque e crebbe Tangentopoli che distrusse pure i politici della cosiddetta Prima Repubblica. Adesso Colombo tiene lezioni e seminari. Sono stati molti i cittadini e gli studenti di Capannori che hanno preso parte all’incontro con Gherardo Colombo presso la sala consiliare ed è stato promosso dall’amministrazione comunale con l’Osservatorio per la Pace, CapannoriCreativa, Associazione Ilio Micheloni, ARCI, Libera e CittadinanzAttiva nell’ambito del ciclo “Rivitalizzare la Costituzione. Il senso delle regole”. Erano presenti anche l’onorevole Raffaella Mariani e gli assessori provinciali Valentina Cesaretti e Luigi Rovai, oltre ad alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine, assessori e consiglieri.
L’iniziativa, coordinata dall’avvocato Alessandro Berutto, è iniziata con il saluto del sindaco, Giorgio Del Ghingaro, a cui è seguito l’intervento di Vittorio Pellegrini di “CapannoriCreativa”. Ha poi preso la parola l’ex pubblico ministero e magistrato, che ha condotto e contribuito a inchieste quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli e Mani Pulite, che ha parlato di tematiche quali legalità e rispetto delle regole.
Al termine alcuni giovani presenti, rappresentanti del liceo scientifico “E. Majorana” di Capannori, del liceo delle scienze sociali “N. Machiavelli” di Lucca, degli Istituti “Pertini” e “Passaglia” di Lucca e del Forum Giovani nonché alcuni cittadini hanno rivolto delle domande a Colombo.
Prossimamente a Capannori, sempre per il ciclo “Rivitalizzare la Costituzione” si svolgeranno incontri con Don Luigi Ciotti, Giulietto Chiesa e Silvano Agosti.
Massimo Stefanini


