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Progetto per il riordino dell’archivio

     

Denis Mack Smith, uno dei più grandi storici del Novecento coniò la famosa frase che senza il nostro passato non siamo nessuno e non avremmo un futuro. Memoria, storia, testimonianza ma anche raccolta delle consuetudini dei periodi precedenti. Ha preso il via in questi giorni il progetto per gli interventi di riordino sui materiali archivistici del periodo successivo all’Unità d’Italia dei vari enti del territorio provinciale che ne facciano richiesta, coordinato dal comune di Capannori nell’ambito del progetto locale generale “Lucca.net” per la rete archivistica provinciale, coordinato dalla Provincia di Lucca.
Attualmente gli enti che hanno richiesto un intervento di inventariazione e riordino dei propri archivi per la parte post unitaria sono 7: Comune di Camaiore, Comune di Borgo a Mozzano, Comune di Castelnuovo Garfagnana, Comune di Bagni di Lucca, Comune di Coreglia, lo stesso Comune di Capannori e la Camera di Commercio.
“Il fatto che Capannori sia Comune capofila per il riordino degli archivi post-unitari – è un importante riconoscimento all’attività svolta dalla nostra amministrazione in questo settore .- dichiara l’assessore ai servizi demografici, Lara Pizza – e anche al personale che lavora con impegno e professionalità all’interno dell’archivio comunale. Dal 2005 abbiamo istituito il Laboratorio di archivista del Comune in collaborazione con alcune università toscane, che ha realizzato l’inventario della sezione pre-unitaria (1801-1865) dell’archivio comunale raccolto in una importante pubblicazione ed ha collaborato all’inventariazione di documenti presenti all’ex ospedale psichiatrico di Maggiano in collaborazione con l’azienda Usl 2″.
“Lucca.net” è un progetto inserito nel Piano Integrato della cultura (P.i.c.) 2008-2010 della Regione Toscana che prevede il rafforzamento delle reti documentarie locali delle biblioteche e degli archivi incrementando le funzioni e i servizi gestiti in modalità cooperative e lo sviluppo della conoscenza, nonché la catalogazione del patrimonio culturale toscano ai fini della tutela e della fruizione pubblica. Il progetto ha un costo complessivo di 230 mila euro ed è finanziato per il 50% dalla Regione Toscana, per il 27% dalla Provincia di Lucca e per il 23% dagli enti che vi aderiscono.
M.S.

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