Previsioni…elettorali
Countdown attivato. Meno 37 giorni al grande appuntamento. Capannori vive con trepidazione e ansia l’attesa per l’appuntamento con le urne ai primi di giugno, per il rinnovamento del consiglio comunale. Pronostici? Zero. Ci vorrebbero i grandi sondaggisti di Berlusconi per fare chiarezza. E forse non ci riuscirebbero. Siamo avulsi dalla realtà capannorese (torniamo adesso dalla Bientinese) per dirla con un nostro commentatore, ma in questi giorni siamo andati spesso a conferenze stampa, riunioni, assemblee. Chiaramente laddove siamo accettati. Non certo dove non ci vogliono. La sensazione è strana. Il ballottaggio sembrerebbe inevitabile, numeri alla mano. In quella fase sarebbero decisive le alleanze. Del Ghingaro divide. C’è chi lo adora incondizionatamente e chi invece… no. Viene giudicato dai suoi detrattori troppo autoritario. Adesso l’accusa che gli viene mossa è quella di fare troppe inaugurazioni. Come se il centrodestra, che ad esempio ha governato a Montecarlo, si comportasse diversamente. Ma Vittorio Fantozzi non è candidato a sindaco Pdl sul colle del Cerruglio? E non è lui che dopo il campo polivalente a San Giuseppe, inaugura domani, 2 maggio, un parcheggio a Gossi? Il sindaco uscente ha il biglietto da visita di quello che ha prodotto e parte in pole position. Ma solo per questo. Matteucci è sostenuto da tutto il Pdl e non è poco. Personaggio conosciuto, sarà una bella lotta. C’è stata la scissione dell’Udc, con Ceccarelli che promette battaglia e che confida nell’anima “cattodemocraticacristiana” che da sempre alberga nel DNA dei capannoresi. Ma una sorta di osmosi c’è stata anche a sinistra, dove una parte si è coalizzata attorno alla figura del professor Pierotti. E allora siamo punto e a capo. Ci vorrebbe un mago.
E sei qualcuno vincesse al primo turno, così andiamo tranquilli al mare e si spendono meno soldi pubblici?
Massimo Stefanini

