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Progetto Comune replica all’Udc

L’UDC strizza l’occhio agli esponenti della ex Margherita, delusi, emarginati e penalizzati dall’esperienza dell’amministrazione uscente, e soprattutto dalle scelte e dal modo in cui esse sono state imposte da chi guidava la coalizione. In effetti, l’omologazione acritica cui è stata sottoposta l’idealità e la cultura politica cattolico democratica, all’interno dell’attuale maggioranza, non solo è sotto gli occhi di tutti, ma spesso ha raggiunto vette di vera e propria umiliazione, anche personale. Pertanto, l’analisi dell’UDC è più che condivisibile. Semmai, appaiono discutibili le conclusioni. Per carità, in campagna elettorale è giusto, diremmo doveroso che ciascuno proponga la sua ricetta, ma facciamo osservare ai seguaci di Casini che esiste già una lista che rappresenta la collocazione naturale per coloro che non si sono riconosciuti nella conduzione politica che ha contraddistinto l’amministrazione in carica: ebbene, questa lista è PROGETTO COMUNE, che candida Alfredo Pierotti a sindaco, lancia un messaggio di novità, di sobrietà e misura della politica, con un programma chiaro e concreto di priorità essenziali, che vanno dall’utilizzo “produttivo” dei contributi degli sponsor ad una selezione oculata delle spese, privilegiando quelle di investimento, agli interventi sui luoghi di vita (scuole, asili nido, associazioni, centri diurni, ecc,) piuttosto che su quelli d’immagine, al rispetto vero dell’ambiente e del territorio, rivedendo una variante urbanistica approvata troppo tardi e male, chiudendo il ciclo dei rifiuti con la realizzazione dell’impianto di compostaggio. Ma soprattutto, PROGETTO COMUNE vuole riportare la democrazia, la partecipazione e la trasparenza come condizioni centrali di metodo nel far politica e nell’amministrazione, coinvolgendo il cittadino nei meccanismi delle decisioni, rendendo persone e comunità sempre più consapevoli e protagonisti. Del resto, basta scorrere i nomi dei candidati al consiglio comunale di PROGETTO COMUNE per capire bene come tanti ex popolari si siano naturalmente collocati in una “casa comune” che degnamente li ospita e li rappresenta. PROGETTO COMUNE, infatti, costituisce l’aggregazione di diverse sensibilità e culture politiche della sinistra storica e del cattolicesimo democratico, insieme a tante persone fuori da ogni appartenenza partitica, ma convinti dai contenuti e dallo stile della lista civica, che è la vera novità del panorama politico capannorese.

PROGETTO COMUNE

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