Il grande bluff
In tempi non sospetti, agli inizi del gennaio 2009, ho inviato ai giornali un articolo che ha purtroppo mantenuto sino ad oggi tutta la sua attualità: “Credo che ormai anche i più ingenui o i più disattenti oggi si possano rendere conto della strategia elettorale del candidato Del Ghingaro che, come altri sedicenti precursori della “nuova politica”, tesse con cura e dedizione una tela di rapporti che attraversano tutto l’arco politico, da destra a sinistra, pur di garantirsi – sulla carta- il più largo consenso possibile. Dopo aver messo a capitale l’adesione acritica di Rifondazione comunista [e successivamente quella del Partito dei Comunisti Italiani, dal quale sono stato costretto ad uscire], l’Alchimista di Castelvecchio di Compito, da un lato getta un amo nello stagno scuro del centrodestra capannorese con la lista “Moderati per Del Ghingaro”, dall’altro “flirta” politicamente amorevolmente con L. Picchi, noto esponente populista, con la prospettiva di una qualche intesa di tipo elettorale. [...]La verità è che Del Ghingaro ha catturato una parte della sinistra capannorese nella rete di un Grande Bluff di cui, purtroppo, qualcuno si renderà conto troppo tardi.”
Ecco, passato il primo turno delle elezioni amministrative, si conferma in pieno il Grande Bluff di cui si sentiva la puzza già 6 mesi fa: Liano Picchi, noto esponente della destra capannorese, appoggia Giorgio Del Ghingaro al ballottaggio.
Voglio fare i miei più sentiti complimenti ai quadri dirigenti di Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani per la disinvoltura con la quale hanno accompagnato e sostenuto questa prevedibile conclusione e mi rammarico per tutti i compagni in buona fede che hanno profuso energie per un progetto politico deciso a tavolino dove hanno contato le poltrone e non le idee.
L’asse Del Ghingaro-Picchi è il fallimento di tutta la classe dirigente della sinistra lucchese che, ormai al vertice di formazioni politiche che somigliano più a scatole vuote che non a partiti strutturati. Ora invito tutti a riflettere.
Maurizio Franceschi – ex segretario del PdCI di Capannori candidato con la lista Progetto Comune
non c’è limite alle sciocchezze che Franceschi riesce a mettere insieme.
Ora che le elezioni ci sono state emerge in tutta la sua chiarezza il carattere personalistico ed elitario
della iniziativa assunta dal gruppo “incontro e partecipazione”, i cittadini l’hanno bocciata ed il centrosinistra non si è spaccato, come da loro auspicato.
Ma io sono un inguaribile ottimista , e li invito ancora a rientrare nei ranghi.
A Capannori non c’è alcun Kim Il Sung da combattere, possono uscire di nuovo dalla foresta
mi chiedo ormai questa sera che cosa si possa dire… circa queste osservazioni.
ringrazio la redazione per la pubblicazione ma la Invito anche ad essere “più precisa”:
1. Alla riga 10: “[...] dall’altro “flirta” amorevolmente con L. Picchi” (“politicamente” io non l’ho scritto).
2. l’ultimo periodo è malamente tagliato. Il periodo corretto è il seguente: “L’asse Del Ghingaro-Picchi è il fallimento di tutta la classe dirigente della sinistra lucchese che, ormai al vertice di formazioni politiche che somigliano più a scatole vuote che non a partiti strutturati, hanno ingannato ancora una volta gli elettori. Ora invito tutti a riflettere.”