Vicenda Corte dei Conti: interviene Rontani
Ancora reazioni sull’attività di indagine della Corte dei Conti. Paolo Rontani sostiene la necessità di fare chiarezza: “Le parole di Fruzzetti, assai pesanti verso l’attività di indagine della Corte dei Conti, la quale difficilmente agisce con la severità che sta dimostrando a Capannori, mi spingono a precisare come sono andate le cose e perché. Sia chiaro che appartengo ai non riconfermati – attacca Rontani – e posso dunque parlare con la massima trasparenza, pur chiedendomi se tanti capannoresi non siano stati tratti in errore, preferendo questo centro sinistra, di una purezza di comportamenti e di spese sempre sottolineata, che però in effetti, sembra proprio non essere tale. Caro Fruzzetti – continua Rontani – che giustifichi ogni scelta fatta in base ai contenuti del Regolamento degli uffici e dei servizi, non puoi ignorare che la Legge e il Contratto Nazionale di Lavoro per gli Enti Locali, prevalgono assolutamente sulle disposizioni comunali! E proprio per questo una situazione analoga accaduta nel Comune di Seravezza (con un Capo di Gabinetto inquadrato in fascia D ma senza laurea) aveva già prodotto sentenza di condanna. La Legge e il contratto vogliono, senza condizioni, per l’inquadramento in D1, il possesso del diploma di laurea; se non c’è, si può scegliere la fascia inferiore e meno costosa che è la C, come chiedemmo in Consiglio quando si affrontò l’argomento e ci rideste tutti addosso. Pur con rammarico, l’opposizione firmò allora l’esposto alla Corte dei Conti, inviato il 3 settembre 2006, non essendo pervenuta risposta alcuna. Attenzione dunque, perché le strade che la Corte dei Conti sta percorrendo sono due: l’eccessivo, ingiustificato costo di alcuni incarichi ma anche incarichi dati all’esterno mentre all’interno c’erano professionalità disponibili, addirittura costrette a vie legali per lavorare seriamente. La gente deve sapere, certo in ritardo ma non per il futuro, che la magnificenza morale di facciata prima o poi si frantuma”.


