Bartolomei traccia il bilancio dei primi 100 giorni di amministrazione: “Pochi fatti e molte gaffe “
La maggioranza che governa Capannori non lo ha presentato, allora ci pensa l’opposizione. Nel bilancio dei primi cento giorni del secondo mandato targato Del Ghingaro, il capogruppo in consiglio comunale del PdL, Salvadore Bartolomei, snocciola dati e situazioni che dipingono un quadro molto negativo in questo avvio di legislatura bis. E quando il cronista fa notare l’assenza del primo cittadino per motivi di salute, l’esponente dell’opposizione replica: “E’ vero, ma ciò non rappresenta una giustificazione per gli assessori che sono in grado di proseguire da soli. La giunta è organo collegiale”. Bartolomei va comunque oltre: “Sono trascorsi i primi 104 giorni da quel 22 giugno quando il ballottaggio sancì vincitore Del Ghingaro e non mi sembra – attacca Bartolomei – che vi sia stata l’impronta di un super attivismo. Al contrario. All’immobilismo si aggiungono una serie di gaffe colossali. Questo è il periodo in cui si può e si deve tracciare una prima linea, per il comune dovrebbe costituire un primo traguardo. E invece cosa è accaduto? Il primo atto, quello di prorogare la “Capannori servizi”, ha rappresentato – aggiunge il capogruppo PdL – una sorta di tradimento nei confronti dei cittadini ai quali era stato promesso. L’excursus prosegue con l’indagine della Corte dei Conti che dovrà stabilire se si è verificato un danno erariale; con la qualifica, attribuita dall’assessora Quilici, di “dittatore” a Martinelli, presidente di Panama che ha rischiato di far nascere un caso diplomatico nazionale, la delibera sui costi della presentazione del libro di Sepulveda; la richiesta di dimissioni di Matteucci che, forse qualcuno lo dimentica, ha preso il 48 per cento dei consensi dei capannoresi; la preoccupante agitazione sindacale dei lavoratori Ascit (con il sindaco cha ribadito il No all’impianto di compostaggio); per proseguire con il decoro urbano e la manutenzione praticamente latitanti. Infine – conclude Bartolomei, – la questione aeroporto, con il municipio che ha la presidenza del Cda ma noi sappiamo solo quello che scrivono i giornali, nessuno in consiglio ci ha mia informato ufficialmente. Sulla pista ciclabile e il taglio dei pini a Marlia stendiamo un velo pietoso mentre è preoccupante l’annuncio dell’ennesima variante urbanistica, l’ultima completata pochi mesi fa. Cosa è cambiato da allora? L’unico dato positivo il patto per il territorio: se saremo realmente coinvolti proporremo idee su scelte fondamentali quali la viabilità ma non faremo sconti. Tutto ciò non servirà per ammansirci”.
Massimo Stefanini


