Un componente della giunta ineleggibile?
Alcuni componenti dell’opposizione del consiglio comunale di Capannori, hanno sollevato la questione dell’eleggibilità o meno di un componente della giunta. Il motivo? Ce lo spiega il presidente della commissione municipale controllo, trasparenza e garanzia, Vanda Cervelli: “Si discute se l’attuale vicesindaco, Luca Menesini, fosse candidabile o meno all’epoca delle scorse elezioni amministrative di giugno, in quanto in quel momento era presidente della “Capannori Servizi srl”, una società partecipata rispetto all’ente di piazza Moro e quando si è ricandidato, non aveva provveduto a rimuovere quella che per noi – aggiunge la Cervelli, – era ed è una causa ostativa, appunto la sua carica nella società “in house”. Sottolineo – prosegue l’esponente del PdL, – che ho avuto mandato all’unanimità, quindi anche dai rappresentanti della maggioranza della suddetta commissione, di sollecitare il segretario generale a replicare per scritto o facendolo direttamente nella prossima seduta dell’organo che si occupa della trasparenza. Analizzando le varie cause di incompatibilità, ineleggibilità, non candidabilità, a nostro parere sussistono dubbi, delle perplessità sotto il profilo giuridico. Vogliamo sapere se ci siamo sbagliati nel valutare il Testo Unico degli Enti Locali 267 del 2000, in particolare l’articolo 60, comma 1, punto 11, oppure no. L’ipotesi che avanziamo è che Menesini non poteva candidarsi per i motivi già spiegati. Sarà la dottoressa Cruso a dirci se tali rilievi sono giusti. La prossima settimana probabilmente avremo altre novità”. Fin qui la spiegazione meramente tecnica che sorregge quella che per il momento, è bene precisarlo, è solo una semplice ipotesi. All’orizzonte una procedura di decadenza? Vedremo. Menesini aveva raccolto parecchie preferenze. In attesa del responso finale, la vicenda avrà anche risvolti di carattere politico, su entrambi gli schieramenti. Certo è che la questione farà discutere molto.
Massimo Stefanini

