Ceccarelli: “Inaccettabili i ritardi di Acque spa nell’eseguire gli interventi sul territorio capannorese”
“ Inaccettabili ritardi di “ Acque SpA “ nell’esecuzione degli interventi sul territorio capannorese “
Lo afferma il Capogruppo dell’Unione di Centro in Consiglio Comunale, Gaetano Ceccarelli, che prosegue :
“ la SpA Acque ha il compito di estendere le reti degli acquedotti e delle fognature sul territorio del comune di Capannori, oltre a gestirle in modo razionale, ma se continua con l’inefficienza che finora la caratterizza su molti interventi nel territorio capannorese, nonostante l’impegno e la professionalità dei dipendenti, tanti cittadini capannoresi rischiano di aspettare anni prima di usufruire di servizi primari come quello acquedottistico e fognario.
Giova puntualizzare anche se è ovvio, che i lavori di estensione della rete si concludono con la messa in esercizio degli impianti, per cui serve a poco attuare la politica dello scaricabarile su altri soggetti che a vario titolo hanno competenze nella procedura di esecuzione delle opere, tentando così di addossare a loro inadempienze e ritardi, che invece non possono che essere addebitati alla società “Acque“.
Gli abitanti di varie frazioni, lamentano pure ritardi notevoli nel completamento dei lavori, spesso dovuti all’eccessiva farraginosità e lentezza degli adempimenti burocratici posti a carico della citata società necessari per eseguire, collaudare e mettere in esercizio gli impianti.
Penso ad esempio, ai ritardi relativi agli allacciamenti a S. Leonardo, Toringo Corte Galli, Corte Mei, via del Fondaccio a Lammari e potremmo continuare ancora.
Oppure, alla necessità di velocizzare decisamente l’iter di esecuzione degli interventi in via Ceccotti a Marlia e a Massa Macinaia.
Quanto sopra avviene nonostante i forti rincari delle bollette anche grazie ad un quadro normativo confuso dove fra gli AA.TT.OO. e le società di gestione, non è chiaro chi abbia realmente funzioni di controllore e chi di controllato, con le tariffe che aumentano in modo non commisurato alla qualità del servizio ed agli investimenti per le estensioni delle reti, come avrebbe voluto la legge Galli, e le perdite di acqua degli impianti che continuano ad essere considerevoli costituendo uno spreco inaccettabile.
Un sistema quindi da rivedere profondamente, certo non attraverso la riforma voluta recentemente dal Governo, che prevede la privatizzazione spinta del servizio idrico integrato perché questa porterà ad ulteriori aggravi delle bollette a carico dei cittadini, vista anche l’incomprensibile mancata previsione di un adeguata autorità di controllo con poteri rafforzati. “

