Il comitato di viale Europa sulla viabilità
Non si placano le polemiche sulla mobilità. Domani è in programma la riunione pubblica promossa dal movimento “Capannori partecipa al futuro” che ha criticato gli assi viari e che ha suscitato, come documentato dal nostro giornale, la reazione del centrodestra. Sulla scena, fin qui prevalentemente politica, irrompe anche il comitato costituito dai cittadini “Viale Europa Marlia e Lammari”, da decenni in lotta con i disagi del traffico e che diserteranno il diabattito: “Sull’argomento vogliamo dire la nostra – si legge in un comunicato, – poiché apprendiamo dai giornali che tale gruppo sostiene due principi: l’improponibilità riguardo la realizzazione degli assi viari e l’ elogio del tavolo di confronto aperto alla gente sui problemi di viabilità nella nostra realtà, con proposta della giunta comunale di Capannori. Anche noi – prosegue la nota – guardiamo con favore a queste commissioni di confronto sulla questione, ma siamo contrari al fatto che in esse si parli della realizzazione degli assi viari. Indipendentemente da ciò che scaturirà dal dibattito, la realizzazione delle nuove infrastrutture, indispensabili per liberare il nostro territorio congestionato oramai in maniera indecente, non deve essere messa in discussione, secondo noi. Ben venga la commissione, a patto che non si stralci nessuna ipotesi di progetto dell’asse nord-sud: sono altri gli organismi preposti a farlo. Volutamente non parteciperemo all’assemblea – conclude il comitato – perché siamo stanchi di sentire i soliti discorsi di persone che vedono nella realizzazione delle strade solo speculazione ed impatto ambientale. Alle ultime elezioni, questa lista è stata l’unica a dichiarare apertamente la sua posizione a riguardo e si è visto il risultato. Infine una domanda verso il sindaco e la sua amministrazione giunge spontanea: indipendentemente dalle risorse attualmente disponibili di qualsiasi ente, esiste da parte vostra la volontà politica e civile di andare fino in fondo alla costruzione dell’asse?”.
Massimo Stefanini

