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Capannori Insieme interviene sui caminetti

     

In questi freddi giorni della “merla” il Sindaco di Capannori ha contribuito non poco a “scaldare” gli animi dei suoi concittadini con l’emanazione della ormai famigerata ordinanza sull’uso dei “caminetti” a legna.

Innumerevoli, anche se in così breve tempo, sono state le prese di posizione dei cittadini apparse sui mezzi di informazione, per una volta almeno “bipartisan” nel criticare anche in modo polemico tale provvedimento che è lecito pertanto definire impopolare.

Non volendo scadere in sterili polemiche, diamo per scontato l’obbligo legislativo cui un sindaco deve sottostare in casi di sforamento dei parametri ambientali ma anche la contemporanea inapplicabilità pratica della ordinanza stessa che l’ha resa di mera “facciata”, noi da questa situazione contingente traiamo comunque alcune considerazioni critiche nel merito delle decisioni assunte e cioè:

questa amministrazione si rivela una volta ancora avulsa dal contesto sociale e territoriale in cui è chiamata ad operare; il nostro è un territorio a tradizione rurale, con molte frazioni collinari, che storicamente ha nel suo DNA l’utilizzo della legna per far fronte all’inverno; molti anziani che abitano soli in vecchie abitazioni, spesso di grandi dimensioni, hanno l’abitudine di utilizzare il caminetto che adoperare altri mezzi di riscaldamento, più onerosi ancorché presenti; inoltre molte frazioni, ancora troppe per essere nel 2010, non sono servite dalla rete del metano; da qui la sensazione di punire gli innocenti per i peccatori che la cittadinanza ha avuto.

siamo di fronte ad una nuova “trovata” del sindaco Del Ghingaro, esperto nell’uso di strumenti di “distrazione di massa”, per spostare l’attenzione dei cittadini dai veri problemi che egli dovrebbe perlomeno tentare di risolvere, e sono tanti; in questo caso poi è persino sfrontato pensare che a fronte di un degrado ambientale (le PM10) dovuto per la maggior parte all’utilizzo dei prodotti di derivazione degli idrocarburi cioè principalmente dal traffico e dalle emissioni industriali si sia adottato un provvedimento vessatorio per la totalità dei cittadini, anche appartenenti a fasce deboli della popolazione, senza trovare il coraggio di intervenire sulla vera criticità del nostro territorio cioè l’irrisolto problema della concentrazione di grandi flussi di traffico in poche arterie congestionate;

ci pare illogico aver dato subito come scadenza del provvedimento la data del 31 marzo in quanto tale problematica ambientale è contingente e legata fortemente alle condizioni meteorologiche; comunque più sensata sarebbe una ordinanza eventualmente rinnovabile periodicamente legandola all’esito di nuove rilevazioni dell’ARPAT da effettuare a breve scadenza

A conforto delle nostre posizioni ci paiono le continue precisazioni che lo stesso Sindaco ha dovuto rilasciare a giustificazione di un provvedimento non solo impopolare, il che non dovrebbe impaurire chi ha il compito di amministrare la cosa pubblica ma, cosa ben più preoccupante, manifestamente illogico, inutile e fuorviante.

Questo episodio ci fa’ ricordare il verso di una canzone di Branduardi: “E ogni volta lo sciocco che di vite ne ha una guarda il dito e non guarda la luna”.

Capannori Insieme

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