|

Sinistra per Capannori: “Ordinanza sui caminetti giusta”.

     

Siamo stanchi di assistere ad una campagna di disinformazione e mistificazione che le opposizioni, conducono compattamente cercando di creare confusione nei cittadini capannoresi. L’ordinanza del Sindaco che vieta l’accensione dei caminetti in quelle abitazioni che possono essere riscaldate con sistemi differenti suscita polemiche e malcontento, tanto che Forza Nuova e l’ultradestra, stamattina, si sono impegnate ad organizzare un sit-in, a dire il vero assai poco partecipato, contro il provvedimento. Intanto il consigliere comunale del Pdl Lazzareschi, solerte e attento, teme che le pizzerie con forno a legna non possano più esercitare a causa dell’ordinanza. Peccato che nella fretta, lo stesso Lazzareschi abbia dimenticato che l’ordinanza del Sindaco è rivolta solo al riscaldamento delle abitazioni private, e non abbia niente a che fare con gli esercizi commerciali. Le opposizioni hanno voluto anche sostenere che i caminetti e i roghi all’aperto siano una causa di emissione di polveri sottili minore, nonostante che l’azienda Arpat, a cui è affidato il monitoraggio della qualità dell’aria, rilevi che queste fonti di inquinamento causino il 47% di emissioni di PM10 su tutto il territorio comunale. Il centrodestra, che negli ultimi giorni appare sempre più distratto, non ha mai rilevato che l’ordinanza tanto contestata era di fatto una necessità: Capannori ha superato a Gennaio per 7 volte il limite di emissione di polveri sottili nell’atmosfera: Arpat ha comunicato al Sindaco, così come prevede la legge approvata dal governo Berlusconi, la necessità di prendere misure straordinarie. Il provvedimento era quindi necessario: se non si fosse proibito l’utilizzo dei caminetti laddove sia possibile riscaldarsi diversamente, si sarebbe dovuto bloccare il traffico automobilistico (16% delle emissioni di PM10), senza però poter chiudere le vie provinciali e le autostrade. L’amministrazione comunale allora avrebbe dovuto chiudere le piccole vie di paese, creando maggiori e reali disagi alle persone e all’economia del territorio. È forse questa l’alternativa al provvedimento del Sindaco che l’opposizione pensa preferibile?

Ovvio ritenere che l’ordinanza, tanto necessaria e tanto contestata, è senza dubbio un palliativo a un problema diffuso e strutturale, ed è forse proprio questo che l’opposizione capannorese vuole far dimenticare ai cittadini. Non si vuole far notare come nei comuni limitrofi, dove governa il centrodestra, non si agisce per ridurre l’emissione nell’atmosfera delle PM10. Forse si ha timore che si ricordi che a Capannori non solo si prendono misure straordinarie, come quelle previste dall’ordinanza sui caminetti, ma allo stesso tempo si lavora quotidianamente per diminuire le fonti di inquinamento. Il Pdl e le opposizioni lavorano per far dimenticare ai cittadini che il Comune di Capannori investe per sostituire le inquinanti caldaie a gasolio con quelle a metano e per privilegiare l’utilizzo di mezzi di trasporto (auto a metano) decisamente meno impattanti.

La strategia dell’opposizione capannorese è fin troppo chiara e logora: si attacca chi lavora per valorizzare il territorio e i suoi beni comuni, si fa molto rumore in un vuoto di proposte e di idee, si cerca di isolare le singole ordinanze dall’agire complessivo dell’amministrazione. E per sopravvivere il Pdl e le forze della destra del comune sono disposte anche a dimenticare che la riduzione delle polveri sottili nell’atmosfera è fondamentale per tutelare un diritto del cittadino al quale si dovrebbe prestare più attenzione: quello alla salute, che è possibile solo quando si consente a ciascuno di respirare aria pulita.

Sinistra per Capanori

origine del cognome gratis qui

origine del cognome gratis qui

Comments are closed