Ceccarelli sull’impianto di compostaggio
L’Unione di Centro di Capannori ritiene, e lo ha sempre detto, che il ciclo dei rifiuti vada chiuso mediante la realizzazione di un impianto di selezione e compostaggio di nuova generazione.
Questo, allo scopo di ottimizzare la raccolta differenziata e dare una boccata d’ossigeno ai conti sempre più in rosso della società partecipata ASCIT, con conseguente riduzione delle bollette a carico degli utenti che, nonostante le belle promesse elettorali fatte, in realtà sono in progressivo costante aumento.
Ciò premesso, l’UDC giudica non idonea l’ubicazione deliberata dalla Giunta Municipale in località detta “ Poderacci “ nella frazione capoluogo, per varie motivazioni che sono state ribadite dallo scrivente anche nel corso dell’Assemblea pubblica, svoltasi lunedì sera nel salone parrocchiale di Capannori.
Noi non siamo quelli dei no pronunciati a caso nell’interesse delle varie fazioni ed a scapito del bene comune, infatti prima di esprimere compiutamente il nostro giudizio, abbiamo acquisito e valutato gli studi comparativi posti dall’Amministrazione Comunale a supporto della scelta in questione.
Proprio per questo ora diciamo, a ragion veduta, che fra tutte quelle possibili la localizzazione proposta dalla Giunta Comunale è una delle peggiori, sia per la sua vicinanza a centri abitati densamente popolati sia per le caratteristiche specifiche del luogo, che costituisce un sorta di polmone verde per la zona centrale del nostro comune, che andrebbe completamente distrutto a seguito della realizzazione dell’impianto e delle opere accessorie necessarie, come la viabilità ed i parcheggi.
In sostanza, gli studi effettuati finora non ci convincono per niente, anzi ci hanno convinto a schierarci contro la scelta di localizzare l’impianto nel luogo prima descritto. Nel contempo, ribadiamo ancora una volta la nostra disponibilità al confronto costruttivo su un tema di tale rilevanza per la comunità capannorese, purché questo sia rispettoso delle posizioni anche contrarie espresse dalla cittadinanza e dalle Forze Politiche che dissentono dalle proposte della Giunta Comunale.
Il Capogruppo dell’Unione di Centro
Gaetano Ceccarelli



ma farla in padule o sul frizzone, o a salanetti no, eh?
vorrebbero farla esattamente su una polla dell’acqua, che genii…
Condivido le frasi di Ceccarelli. Le iniziative promotrici per il benessere ambientale, come l’impianto di compostaggio il quale può chiudere la catena dei rifiuti differenziati, devono esse basate su una chiara pianificazione iniziale. La quale preveda l’assenza di compromessi logistici, installandosi dunque in territori oggettivamente adeguati. Altrimenti si rischia di allungare una pericolosa catena di eventi, a danno di economie territoriali ed ancora peggio di salute ambientale. Ed è anche da quest’ultima che deriva una buona salute pubblica, una salute pubblica che si tutela con la coerenza nelle opere ambientali. Se questa iniziativa intende dunque mirare alla miglior vita della comunità locale, che lo faccia già dalle proprie fondamenta iniziali tramite una trasparente pianificazione.