Capannori Insieme: “Della vicenda Pisani ne va parlato in consiglio comunale”
Visto la recente pubblica “scomunica” da parte di Del Ghingaro nei confronti della presidente del consiglio comunale Pisani viene da pensare, ovviamente in modo malevolo, che a Capannori si stia vivendo, parafrasando Max Weber e Antonio Gramsci, una sorta di “cesarismo capannorotto” basato principalmente sul consenso; tutto incentrato sulla figura del capo carismatico e su un forte apparato. All’ideologia si è sostituita il carisma del capo. Ovviamente al capo in questione non si può dire di no.
Per la nostra lista civica il comportamento assunto in questa vicenda dal sindaco risulta francamente grave ed inaccettabile, con esso si da’ il via ad una potenziale destabilizzazione istituzionale. Proprio perchè forza politica di opposizione avvertiamo maggiormente la portata negativa di un gesto che mina fortemente la credibilità di un ruolo istituzionale di garanzia quale è la presidenza del consiglio comunale, unico organo rappresentativo locale. Per quanto ci possiamo ricordare mai, almeno in epoca contemporanea, nessun titolare di potere esecutivo, sia locale, regionale o statale, ha avuto l’ardire di “sfiduciare” ufficialmente il presidente del relativo consesso rappresentativo, liberamente eletto dai rappresentanti dei cittadini. Posizioni politiche anche molto divergenti tra le varie cariche istituzionali si sono avute e si avranno sempre, ma mai si è arrivati ad una pubblica accusa di “mancata lealtà” per ordinarne la rimozione. Non c’è, e non ci deve istituzionalmente essere, nessun legame fiduciario tra sindaco e presidente del consiglio comunale; il potere di revoca è competenza solo di chi possiede anche quello di nomina, pertanto con questo atto il sindaco sta di fatto delegittimando il consiglio stesso, tentando di forzarne le decisioni.
Meravigliano poi le dichiarazioni di esponenti del PD che, nel tentativo di riparare il danno provocato dal “capo”, limitano la soluzione del problema alla “discussione democratica all’interno del partito”. Ma quale discussione interna, la questione è di tutto il consiglio, maggioranza ed opposizione, stiamo parlando del presidente di tale istituzione, non della sostituzione di uno degli assessori. Non cerchiamo anche questa volta di vendere fumo: se il sindaco ha deciso, sua sponte, di portare una criticità interna al PD fino a questo livello, adesso non si può tornare indietro tentando di risolvere tutto nelle “segrete stanze”; noi chiediamo pertanto un dibattito pubblico in consiglio il prima possibile, curiosi a questo punto di avere notizie anche dalle altre forze che compongono l’attuale maggioranza, diverse dal PD, perché anche sopra le loro teste si sta passando in questo momento.
Capannori Insieme

