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Capannori infestata dalle zanzare

     

Non presentando un tessuto urbano ma presentando tutte le caratteristiche del territorio agricolo, nemmeno Capannori sfugge alla maledizione estiva delle zanzare. Diversi lettori del sito ci hanno scritto su questo argomento. La signora Bianchi, ad esempio, nella zona di Villa Bassi, ha problemi con questi insetti e chiede consiglio e aiuto al comune. Gli enti di solito provvedono con periodiche disinfestazioni, ma non basta più. Questi volatili fastidiosi dell’ordine dei Ditteri, in natura non sarebbero poi così dannosi. Sì, perché contribuiscono all’impollinazione entomofila come le api, rappresentano (le larve) succulenti pranzetti per pesci, anfibi ed uccelli. Solo che un tempo popolavano zone paludose o con acqua stagnante e, soprattutto, per un paio di mesi, intorno a giugno e luglio, un po’ di agosto. Prima e dopo morivano per il freddo. Adesso no. Sono dappertutto e la tropicalizzazione del clima ha determinato l’allungamento della loro permanenza, da marzo a novembre. Senza contare che questo sbalzo termico ha favorito la colonizzazione delle zanzare tigre, che pungono di giorno. Il rischio medico sanitario è basso. E’ vero che potrebbero veicolare malattie (ci sono persone che muoiono se punte, ma si tratta di casi particolarmente rari), in ogni caso è forte il disagio che arrecano. Con la luce, impediscono di stare fuori all’aperto alla gente. Da noi si cenava fuori in estate, era una bella consuetudine. Adesso non è più possibile. Vi sono persone che sono assalite (dipende dalla quantità di anidride carbonica emanata dal corpo) e si beccano le punture con il classico prurito (deriva dall’effetto anticoagulante della saliva zanzarina). Nella società dei climatizzatori e di internet si sta chiusi in casa anche nella bella stagione. Le bat box? Vi sono opinioni contrastanti. I pipistrelli ne ingurgitano grandi quantità di questi insetti, ma spesso il problema è convincerli ad abitare nella bella casetta che avete loro comprato (costo minimo 50 euro). I consigli sono sempre gli stessi: si dovrebbero evitare i vasi delle piante con ristagno di acqua ad esempio. Ma forse la soluzione sicura c’è: ci doteremo di tute da astronauti.

Massimo Stefanini

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