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Arrestato il Pdl Nicoli Cristiani: aveva 100 mila euro in caso, una presunta tangente

     
Arrestato il Pdl Nicoli Cristiani: aveva 100 mila euro in caso, una presunta tangente

Arrestato il Pdl Nicoli Cristiani: aveva 100 mila euro in caso, una presunta tangente

Franco Nicoli Cristiani, Pdl, è stato arrestato nel corso di una vasta operazione eseguita tra Cremona, Milano e Bergamo. Nicoli Cristiani e la moglie erano intercettati ormai da diverso tempo quando i carabinieri del nucleo operativo di Brescia hanno fatto irruzione in casa loro per effettuare una perquisizione; erano preparati e sapevano, o speravano, di trovare qualcosa; così è stato, hanno rinvenuto 100 mila euro, tutti in tagli da 500.

Nicoli Cristiani è vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, ed i 100 mila euro sarebbero da ricondurre ad una presunta tangente ritirata verso fine settembre presso il ristorante Berti di Milano.

Il “benefattore” sarebbe Pierluca Locatelli, un imprenditore che si occupa di smaltimento dei rifiuti.

Dalle indagini risulterebbe che Locatelli avesse pagato Nicoli Cristiani per sveltire la pratica per l’autorizzazione di una discarica nel cremonese.

Nel corso della stessa operazione sono state sequestrate anche la cava di Cappella Cantone (Cremona) destinata a una discarica di amianto, un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri della Brebemi a Cassano d’Adda (Milano) e Fara Olivana Con Sola (Bergamo).

Insieme a Nicoli Franceschi è stato arrestato anche il coordinatore degli staff dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) della Lombardia.

Entrambi sono accusati di traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione.

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