Marte: presenza di acqua confermata da tracce di gesso
La Nasa aveva affiancato il rover Opportunity a Spirit nel 2004, adesso cominciano ad arrivare i primi risultati delle ricerche effettuate su Marte, e sono strabilianti.
Lo conferma Steve Squyres, capo della missione, riferendo della scoperta durante la conferenza dell’American Geophysical Union, che si è tenuta a San Francisco.
Le tracce di gesso sono state trovate nella zona del cratere Endeavour, in una piccola porzione, lunga neanche 50 cm e larga 2 cm circa; dalle analisi effettuate con lo spettrometro homestake risulta essere una forma idrata del solfato di calcio, un sale dell’acido solforico, la stessa composizione che si trova in New Mexico, al White Sands National Monument.
Il rover Opportunity era arrivato nel 2004, inizialmente affiancando Spirit, ormai abbandonata, per verificare la presenza di acqua sul pianeta rosso; numerose volte gli scienziati ne avevano trovato traccia, purtroppo, in seguito ad accertamenti specifici, sia chimici che geologici, avevano sempre dedotto che era un effetto della “contaminazione” di materiali estranei a Marte, arrivati con il vento.
Gli stessi accertamenti confermano invece che il gesso riscontrato sia stato prodotto proprio dalle rocce del posto, e sarebbe il risultato di una passata presenza di acqua liquida sul pianeta.
Nel frattempo è già stato lanciato Curiosity, altro rover che affiancherà Opportunity e Spirit; dovrebbe raggiungerli ad agosto 2012.
Numerose le aspettative su Curiosity, decisamente più attrezzato dei “fratelli” presenti sul posto; promette di superare ostacoli alti 75 cm e di avere un laser capace di sgretolare porzioni piccolissime (quanto uno spillo) di rocce per poi analizzarne i gas fuoriusciti.


