Equitalia: attentato anarchico nella sede di Roma, ferito il direttore
Oggi alle 12.30 c’è stato lo scoppio del pacco bomba ricevuto dalla sede romana di Equitalia, in via Millevoi 10, zona Ardeatina; il direttore, Marco Cuccagna, è rimasto ferito al volto, alla mano e soprattutto ad un occhio; completamente distrutta la sua scrivania.
Gli inquirenti sono convinti si tratti di un attentato anarchico in seguito alle rivendicazioni fatte, infatti il pacco era siglato Fai (Federazione anarchica informale) e firmato come cellula Eat e Billy, che sono due anarchici detenuti in un carcere indonesiano; il timbro era delle poste di Milano.
Le indagini sono portate avanti dalla polizia e dalla Digos, che mantengono alta l’attenzione, soprattutto per l’analogia con il precedente pacco bomba inviato alla Deutsche Bank, ricevuto dal direttore Josef Ackermann; anche in quel caso l’attentato venne rivendicato dalla Fai e spedito da Milano. In quel caso, la Fai, anticipò di averne spediti 3, tutti contro banche e banchieri, considerati “zecche e sanguisughe”.
Ne mancherebbe quindi ancora uno all’appello, e per il momento gli inquirenti brancolano nel buio.
Nel frattempo anche il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha espresso solidarietà al direttore di Equitalia, parlando a nome dell’assemblea di Palazzo Madama.
Mario Monti rinnova la sua solidarietà a Equitalia, condannando duramente questi atti terroristici; in una nota precisa che “Equitalia ha sempre svolto e continua a svolgere esclusivamente il proprio dovere, nel pieno rispetto delle leggi. Una funzione essenziale per il funzionamento dello Stato, senza la quale non sarebbe possibile erogare servizi ai cittadini ed alle loro famiglie”.


