Lovejoy è salva!
Lo ha annunciato la Nasa tramite Twitter, lovejoy non è andata distrutta durante il passaggio ravvicinato al sole.
Era stata data già per spacciata, calcolando un diametro di 200 metri sarebbe stato impossibile per C/2011W3, alias Lovejoy, salvarsi dalle lingue di fuoco del sole; invece, dopo un pò che non si vedeva è riapparsa dall’altra parte, subito avvistata dal satellite americano SDO (Solar Dynamic Observatory).
Il nome Lovejoy deriva dal cognome del suo scopritore, l’australiano Terry Lovejoy, ed è composta quasi intermanete da ghiaccio e polveri, che ad ogni passaggio si perdono; si presuppone che con l’ultimo passaggio, previsto tra 300 anni, la cometa terminerà di esistere.


