Il corteo è stato organizzato in memoria di Zhou Zheng e della figlia Joy di 9 mesi, ma anche per lanciare un appello e richiedere maggior sicurezza.
“No alla violenza, si alla sicurezza” era infatti la scritta che campeggiava durante tutta la marcia, insieme alle foto della piccola Joy e del padre Zhou.
Un corteo appoggiato da migliaia di persone, tra comunità asiatica e italiani; partito da piazza Vittorio, al centro della Chinatown romana, si è diretto verso Torpignattara, luogo del duplice omicidio. Presenti anche il fratello e la sorella di Lia, moglie di Zhou e mamma di Joy, purtroppo ancora ricoverata in ospedale.
Proprio i suoi famigliari hanno portato al corteo le foto che ritraevano la piccola Joy ed il padre.