La sentenza pronunciata ieri dalla Corte d’appello di Torino farà sicuramente discutere perché è intervenuta su un tema molto delicato. I giudici d’appello hanno stabilito che, qualora, in caso di violenza sessuale, lo stupratore non sia più rintracciabile, oppure sia nullatenente o incapace di intendere, deve essere lo Stato a indennizzare economicamente la vittima. La Corte d’appello ha preso tale decisione per conformarsi alla disciplina comunitaria in materia.
L’Ue, lo ricordiamo, obbligò la presidenza del consiglio dei Ministri a risarcire una ragazza romena vittima di violenze. Gli aguzzini, due connazionali, fuggirono dagli arresti domiciliari e per questo fu vana la condanna a dieci anni e mezzo di reclusione ciascuno, inflitta in primo e secondo grado.